
La Roma batte anche il Monza con il risultato di 4 – 0 e si rilancia con decisione nella corsa all’Europa. Sono 24 i punti conquistati (sette vittorie, la terza di fila, e tre pareggi) nelle ultime dieci di campionato, più di chiunque altro. Il sesto posto della Fiorentina è ora distante appena due punti, il settimo posto di Milan e Bologna una lunghezza.
Il tecnico Claudio Ranieri, dopo aver riportato solidità (la Roma non prende gol da 331 minuti in campionato) ha riportato risultati, entusiasmo e, sorprendentemente, anche ambizioni. Già, perché quando a novembre si è insidiato sembrava impossibile che i giallorossi potessero in qualche modo rilanciarsi. Ennesimo miracolo della carriera di Ranieri, questa volta realizzato a casa sua. Ieri sono stati Saelemaekers, Shomurodov, Angelino e Cristante a segnare, indirizzando la partita fin dai primi minuti di gioco (l’1-0 già al 10’).
All’Olimpico va in scena un monologo giallorosso. Nel primo tempo Saelemaekers (10′) sblocca il match con un gran sinistro a giro dal limite e Shomurodov (32′) raddoppia i conti di testa su perfetto assist di Soulé. Nella ripresa poi ci pensano Angelino (73′) e Cristante (88′) ad archiviare la pratica con un sinistro chirurgico e una bella girata di testa. Precisi nel palleggio, i giallorossi costruiscono con ordine da dietro, non forzano le giocate e manovrano velocemente in ampiezza. Servito in area da Soulé, Pisilli si divora subito il vantaggio, poi Shomurodov spedisce a lato da buona posizione e al terzo tentativo, dopo dieci minuti di dominio giallorosso, Saelemaekers sblocca la gara con un gran sinistro a giro a fil di palo. Guizzo che concretizza il forcing dei padroni di casa e indirizza il match. Padrona del campo e in pressione, la squadra di Ranieri tiene alto il baricentro, aumenta i giri tra le linee e prova a piazzare subito il colpo del ko facendo girare rapidamente la palla. Turati disinnesca un paio di situazioni pericolose, poi un destro di Saelemaekers dal limite termina a lato e Shomurodov raddoppia i conti di testa sfruttando al massimo una grande giocata di Soulé. Incornata che premia il dominio della banda di Ranieri e a cui il Monza a fine primo tempo prova a replicare affacciandosi dalle parti di Svilar con Ganvoula e Mota senza centrare il bersaglio grosso. La ripresa inizia con l’ingresso di Petagna al posto di Ganvoula, ma la musica non cambia. In controllo, è sempre la Roma a gestire il possesso, a muovere la palla con precisione e a dettare i ritmi della partita. Un destro di Pisilli dal limite termina alto, poi il Monza prova a reagire alzando di qualche metro il baricentro, ma sono sempre i giallorossi a manovrare con più pericolosità. Turati respinge una conclusione di Baldanzi, poi Brorsson mura una conclusione di Shomurodov. Occasini che tengono vivo il match e innescano nuovi cambi. Da una parte Martins, Zeroli e Balde prendono il posto di Ciurria, Urbanski e Mota, dall’altra invece Ranieri getta nella mischia Dybala, Rensch e Paredes al posto di Baldanzi, Shomurodov e Saelemaekers. Mosse che mescolano un po’ le carte, ma che non modificano l’inerzia e il tema tattico della gara. Ordinata e attenta in impostazione, la Roma dialoga bene nello stretto, tiene basso il ritmo e affonda nuovamente il colpo con un diagonale preciso di Angelino su assist di Cristante. Sigillo che archivia la pratica e chiude virtualmente la gara.
La squadra ci crede, così come il pubblico che è tornato a incitare i giocatori dopo i tanti fischi collezionati in stagione. Drammatica invece la situazione del Monza: il Parma quartultimo è ormai lontano ben 9 punti, la B pare sempre più vicina.