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Zielinski regala la vittoria ai nerazzurri

Il match comincia con una Juventus molto reattiva, che prova un dominio del gioco e una aggressione alta. Un avvio che dura poco: l’Inter prende il comando delle operazioni. Al 17′ il vantaggio arriva naturale: bella manovra, cross basso di Luis Henrique e deviazione nella propria porta di Cambiaso. Autogol, nella stessa porta dell’autorete di Gatti nel febbraio 2024. La Juve è viva, ha nelle incursioni di McKennie un’arma tagliente. Il pari arriva al 26′, su un pallone dalla destra che attraversa l’area e trova l’inserimento puntuale proprio di Cambiaso: 1-1 e tutto da rifare. L’Inter si ributta in avanti, con qualità e tanti uomini. Thuram inventa di tacco per Zielinksi, il cui scavino viene salvato sulla linea da Bremer. Sucic è sugli scudi, domina nei dribbling e nelle azioni create. Quello che succede al 42′ ha dell’incredibile e di fatto incide su tutto il match. Di Gregorio salva sul colpo di testa di Thuram con un riflesso pazzesco, poi Bastoni devia la palla che colpisce entrambi i pali ed esce! Da non crederci. Sul ribaltamento di fronte la Juve riparte, l’Inter recupera, Bastoni viene steso da Kalulu che, già ammonito, viene espulso. La ripresa con la Juventus in 10 e l’Inter all’arrembaggio. C’è Carlos per Bastoni, mentre nella Juve Holm prende il posto di Conceiçao, con i bianconeri che schierano un 4-4-1. Anche nell’area dell’Inter succede di tutto, sintomo di un match completamente imprevedibile: prima Cambiaso fa tutto il campo e arriva in area, tiro respinto da Sommer, McKennie non calcia e cerca un compagno, poi doppio tiro di Miretti e McKennie, due risposte del portiere nerazzurro. Insomma, c’è vita, da una e dall’altra parte. L’Inter saluta il ritorno in campo di Calhanoglu (per Barella, altro ritorno) e il turco inizia a colpire dalla distanza. La sfida è aperta con Di Gregorio, che nega un gol strepitoso al numero 20. La Juve ha la forza per ripartire, mentre l’Inter si ammassa in avanti. Thuram sfiora l’incrocio, le conclusioni da fuori sono tante (a fine partita saranno 21 i tiri).
Al 76′ il gol di Esposito: solita perfetta parabola da sinistra di Dimarco, torsione aerea del centravanti e gol stupendo all’incrocio. Tripudio nerazzurro, tutti addosso al centravanti, entrato al centro di un tridente pesantissimo con Thuram e Lautaro. Uno sforzo ripagato ma non sufficiente. La Juve si butta in avanti con Boga e Openda e all’83’ segna il 2-2 con un bel destro di Locatelli. San Siro incredulo, ma l’Inter non ha finito le energie. Altro assedio, obbligato. Ripartono i tentativi da fuori, Di Gregorio fa il fenomeno su Bisseck ma nulla può al 90′ sul sinistro rasoterra di Zielinski. Il gol arriva al 90′, poi un lungo recupero, tra duelli e ripartenze. Basta così, ha vinto l’Inter. L’Inter batte i bianconeri col punteggio di 3-2 nella venticinquesima giornata di Serie A.

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