Gli uomini di Cristian Chivu piegano i giallorossi. Il ritorno al gol di Barella e gli applausi che il ‘Mezza’ ha riservato a Bastoni hanno fatto dimenticare le delusioni degli azzurri post disfatta di Zenica. Al resto ha contribuito il rientro dall’infortunio di capitan Lautaro Martinez, che ha cambiato il volto dell’attacco dell’Inter, complice anche l’apporto di un Thuram tornato galvanizzato dalla pausa delle nazionali. Con tre reti in due, i padroni di casa hanno piegato una difesa giallorossa troppo fragile, che non ha resistito al ritmo e alla fisicità imposta da Calhanoglu e compagni soprattutto nella ripresa. L’Inter fa le cose sul serio e non perde tempo: già dopo un minuto la Roma è sotto, sorpresa dalla combinazione tra Thuram e Lautaro, che trafigge Svilar dal cuore dell’area piccola. I giallorossi rischiano di incassare il raddoppio, travolti dall’approccio determinato al match della capolista, ma a poco a poco prendono le distanze e iniziano a farsi vedere dalle parti di Sommer, con il solito Malen sempre pungente. Al 41′ arriva il meritato pareggio con la zuccata di Mancini su cross puntuale di Rensch, ma il risultato resta in bilico per pochissimo. Subito prima dell’intervallo, Calhanoglu calcia da distanza siderale e infila il pallone sotto la traversa alle spalle di Svilar. Inter aggressiva anche nella ripresa: Lautaro firma la doppietta personale al 7′ ancora su assist di Thuram, che tre minuti più tardi trova a sua volta la via del gol con un colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Calhanoglu. L’Inter si diverte e affonda il colpo su una Roma ormai alle corde, trafitta ancora da una percussione centrale di Barella. Il rasoterra di Pellegrini serve solo per le statistiche in un confronto senza storia, soprattutto nei secondi 45 minuti.
Adesso l’Inter può sedersi in poltrona e guardare in relax Napoli-Milan, forte di un vantaggio difficile da colmare nella corsa scudetto. L’Inter batte la Roma 5-2 nella trentunesima giornata di Serie A.