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Solo un pareggio per gli Azzurri

Allo Stadio Castellani si conclude con il risultato 2-2 e con un punto a testa la sfida salvezza tra l’Empoli e il Venezia. Un risultato che aiuta poco le due squadre, che rimangono appaiate al penultimo posto, a -1 dal Lecce al momento in zona salvezza. Nel primo tempo sono stati i lagunari ad essere più propositivi e l’unica vera occasione da rete è arrivata al 34′, quando Doumbiàsi è visto negare il gol da una parata di Vasquez. Nella ripresa, i toscani hannno aumentato i giri, trovando il vantaggio al 14′ con Fazzini. I veneti hanno risposto con Yeboha al 22′ e al 40′ con Busio, ma l’Empoli ha evitato il ko con la rete di Anjorin al 42′.

Entrambe hanno l’opportunità di allungare sulla zona ’rossa’, ma per gli azzurri cambia poco. A sottolinearlo lo stesso D’Aversa a fine partita. “Per come si era messa la partita ci dobbiamo ritenere soddisfatti. È un pareggio che può avere un’importanza vitale per la salvezza”. Nel primo tempo si è verificato quello che il tecnico azzurro temeva, ossia si è fatto sentire il peso della posta in palio con capitan Grassi e compagni che sono apparsi contratti e incapaci di creare pericoli dalle parti di Radu, mentre solo alcuni determinanti interventi di Vasquez hanno permesso di andare al riposo ancora in parità. “L’importanza della gara forse ci ha resi un po’ contratti all’inizio, ma abbiamo creato tante occasioni per vincerla senza riuscire a concretizzare – ha proseguito D’Aversa nel post partita –. Perderla sarebbe stata duro da digerire e invece questo gruppo, nonostante tutto, ha reagito e portato a casa il pareggio. Siamo ancora in corsa per la salvezza, dobbiamo continuare a lavorare”. Dopo il vantaggio firmato da Fazzini, effettivamente la squadra è come se si fosse scrollata di dosso un po’ di paura ed ha creato anche i presupposti per il raddoppio, salvo commettere poi due errori gravi che sono costati la rimonta del Venezia. A rimettere le cose apposto ci ha pensato il rientrante Anjorin con il suo primo gol in azzurro. “Ero talmente coinvolto, al momento del gol, che l’unico pensiero che ho avuto è stato quello di riportare subito il pallone a centrocampo per cercare di vincere – ha dichiarato il centrocampista inglese – . Volevamo i tre punti, questo però è un gol importante perché ci ha permesso di evitare la sconfitta e lo è anche dal punto di vista personale. Ho lavorato duramente nelle ultime settimane”.

Adesso all’orizzonte c’è la sfida di Coppa Italia a Bologna di giovedì prossimo. Una semifinale di ritorno che è diventata ancor più impossibile di quanto non lo fosse già prima dello 0-3 dell’andata. Inevitabile, stavolta sì, che il focus resti quindi il campionato, dove l’Empoli ha comunque rosicchiato un altro punticino al Lecce e può finalmente sorridere, incrociando al tempo stesso le dita, per l’importante recupero di Anjorin (è bastato un quarto d’ora per far capire quanto sono mancata la sua fisicità e qualità), ma anche quello del miglior Fazzini. Insomma, il segnalatore della fiducia non sarà schizzato alle stelle, ma sicuramente è un po’ più pieno della settimana scorsa. Certi errori, però, non si dovranno più commettere.

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